I fatti di New Orleans

A differenza di quanto    si può pensare, la mafia fece la sua prima comparsa ufficialmente documentata negli Stati Uniti nel 1890 a New Orleans e non a New York. Era la sera del 15 ottobre 1890, il capo della polizia di New Orleans Capitano Hennessy stava ritornando a casa. Appostati, nei pressi dell’abitazione di quest’ultimo, ci sono degli uomini armati, molti sono convinti che si trattasse di italiani.   Il Capitano non riuscì ad entrare a casa poiché fu attinto da alcuni colpi d’arma da fuoco.  Nonostante fosse ferito, reagì sparando e rincorrendo gli assalitori prima di spirare.  Hennessy era molto popolare e ben visto a New Orleans. L’opinione pubblica accusò da subito gli adepti delle bande criminali italiane quali responsabili di quello fu il primo caso di un omicidio eccellente. Già in quegli anni nella città bagnata dal Mississippi era presente una comunità di circa un migliaio di migranti italiani, giunti con quelle che venivano definite le “Barche dei limoni”, così dette per il loro carico di agrumi che trasportavano assieme ai migranti italiani provenienti dal mezzogiorno d’Italia.

Giuseppe Esposito

Perchè il capo della polizia  di New Orleans era così popolare e stimato? Nel 1881 il capitano si era distinto con l’arresto del terribile bandito Giuseppe Esposito che dopo la cattura fu estradato in Italia dove scontò la pena dell’ergastolo.  Anche in questo caso si è in presenza di un altro primato, Esposito fu il primo mafioso siciliano conosciuto a emigrare negli stati Uniti. Fu organico per quindici anni a una banda di criminali che operò nell’entroterra siciliano, guidata dal bandito Antonio Leone. Nel 1876 gli appartenenti a detta banda, si resero responsabili del rapimento a scopo di estorsione del ventiduenne uomo d’affari inglese  Forester Rose. I criminali chiesero un riscatto di 5.000 lire. I componenti della banda mandarono un macabro messaggio alla famiglia del rapito, ovvero le due orecchie mozzate.  Alla anonima sequestri andò male, infatti, l’organizzazione fu scoperta e perseguita dalle autorità italiane. A quel punto a Esposito non restò che fuggire in America e riparare a New Orleans. 

Capitano Hennessy

Ma ritorniamo alle indagini in merito all ‘efferato omicidio del Capitano Hennessy. In quella città del sud degli Stati Uniti era in corso una faida tra le famiglie criminali dei Provenzano e quella dei Matragna. Oggetto del contendere era il controllo degli affari illeciti  del porto. Il capo della polizia aveva messo sotto accusa ed arrestati diversi elementi della famiglia Provenzano ed il processo di appello era in arrivo. Inoltre sembrava che erano pronte nuove accuse per i Matragna. Si trattava dei fratelli Charles e Tony Matragna. Quest’ultimo era considerato uno dei capi della mafia di Monreale, che una volta trasferitosi a New Orleans continuò lì la sua carriera criminale, assieme al fratello Charles. L’opinione pubblica pressò la polizia affinché fossero presi gli assassini. La risposta non tardò ad arrivare e furono tratti in arresto 19 italiani lì residenti. I sospettati vennero incarcerati nella prigione della Parrocchia. A conclusione del processo, svoltosi a marzo, alcuni di questi furono assolti. Ciò determinò la reazione violenta degli abitanti  tanto che il giorno dopo un’enorme folla si formò fuori dalla prigione. La folla fu arringata dal sindaco Shakespeare. Il politico sostenne che finché i criminali italiani si erano limitati ad uccidersi tra di loro ciò poteva essere sostenibile, però era intollerabile l’assassinio di un americano, e per giunta eminente. William Parkerson, avvocato e capo dei vigilantes, si mise a capo di una folla di ottomila persone.

I facinorosi forzarono le porte della prigione ed 11 degli arrestati furono linciati a morte. Alcuni riuscirono a sfuggire al linciaggio tra questi Charles Matragna. A causa di questo terribile fatto di sangue, si trattò del più grave linciaggio di massa avvenuto in America, i rapporti diplomatici tra il governo statunitense e quello italiano si incrinarono.  Ma ciò che più ci interessa di questa sanguinosa vicenda per la storia che vi stiamo raccontando è parte della sentenza del Grand Jury di New Orleans, che nel 1891, chiamato a pronunciarsi in merito a quei fatti criminosi, sentenziò: 

La portata delle nostre indagini ha individuato l’esistenza della organizzazione segreta denominata mafia.” 

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