Ciro Terranova

Ciro Terranova nacque nel luglio 1888 a Corleone, in Sicilia. Fratellastro di Giuseppe Morello. Il padre Bernardo Terranova, era organico alla cosca alla cosca mafiosa corleonese dei “Fratuzzi”. Nel 1893 Ciro si trasferisce a New York con, la madre, quattro sorelle, e i fratelli Vincenzo e Nicolò dove si riunì con il fratellastro Giuseppe Morello, lì immigrato sei mesi prima. Anni dopo, Ciro, Vincenzo, Nicolo e Giuseppe avrebbero fondato la potente famiglia criminale Morello, considerata la prima famiglia mafiosa di New York.

A causa della mancanza di lavoro nell’area della metropoli americana, i Terranova con il fratellastro Joe Morello si stabilirono lì solo un anno per poi spostarsi, come tanti altri immigrati italiani, in Louisiana. In quello stato il padre coltivò una piantagione di canna da zucchero. Essendo le condizioni economiche scarse la famiglia si trasferì  a Bryan, in Texas. Lì lavorarono come raccoglitori nelle piantagioni di cotone. In Texas,  dopo due anni nel 1896, la malaria colpì alcuni componenti  della famiglia che pertanto furono costretti a tornare  a New York .

Giunti nelle metropoli i fratelli Ciro e Vincent iniziarono a frequentare la scuola e inoltre collaborarono il padre nell’attività di stuccatore nei fine settimana e la sera. Ciro inoltre lavorò come cameriere nel ristorante gestito dal fratellastro Giuseppe Morello, ubicato su Prince Street. Nel 1903, a seguito  dell’accusa a carico di Morello di essere coinvolto nel celebre caso dell’Omicidio del Barile, dopo essere tratto in arresto, per mancanza di prove venne rilasciato. Nonostante la scarcerazione i componenti della famiglia Terranova furono presi di mira dai poliziotti di New York che li controllavano e perquisivano frequentemente. A causa di questi controlli Ciro, Vincent ei suoi nipoti Charlie e Nick Sylvester furono arrestati e trattenuti per la notte. In un’altra occasione, Ciro fu arrestato mentre cercava di trovare un medico per il nipote Charlie. 

Nel 1910, il fratellastro Giuseppe Morello e Ignazio Lupo furono entrambi arrestati e associati al penitenziario federale di Atlanta con l’accusa di falsificazione di dollari. Pertanto Ciro, Vincent e Nick presero in mano le sorti della famiglia mafiosa Morello e ben presto si imposero nel quartiere di Harlem. Ciro iniziò l’attività di commercio all’ingrosso di carciofi tanto da guadagnarsi il s oprannome di “Re dei carciofi”. Si trattava di un  vero e proprio Racket. Infatti  egli acquistava gli ortaggi dalla California e li rivendeva a New York con un maggiorazione che andava dal 30-40%. I commercianti al dettaglio, a causa delle minacce e all’imposizione mafiosa esercitata da Ciro e dalla sua banda, non potevano rifiutarsi di comprare i carciofi da lui e al prezzo che il mafioso stabiliva.  

Nel 1916, Joe DiMarco, il capo del racket del gioco d’azzardo, sfidò il potere di Ciro e dei Morello. Pertanto  la famiglia dei Morello si accordò con la band dei Navy Street Gang per uccidere DiMarco. L’incarico fu affidato – il contratto come si diceva in gergo – a Leo Lauritano, il leader dei Navy Street. Lauritano a sua vo lta lo affidò a Mike Fetto. Fetto si recò presso il club di Di Marco per eseguire l’omicidio. Il killer non riuscendo a identificare DiMarco uscì dal locale senza compiere l’omicidio. Pertanto il contratto fu affidato a sua volta a John “Jonny Left” Esposito, Fetto    sarebbe stato il suo complice. Ancora una volta  Esposito non riuscì a identificare Dimarco e per errore uccise Charles Lombardi. Fetto alla fine raggiunse DiMarco e lo uccise. Una volta ucciso il rivale, Ciro Terranova rilevò l’attività di gioco d’azzardo.  Dopo l’omicidio DiMarco, la polizia arrestava il sicario John Esposito. Quest’ultimo messo alle strette dagli investigatori fece il nome di Ciro Terranova quale mandante, e pertanto quest’ultimo venne incriminato per i due omicidi. Tuttavia, le accuse contro Ciro furono presto ritirate. Il motivo era di tipo legale, infatti il testimone che accusa Terranova aveva concorso nel reato e pertanto, secondo la legge dello stato di New York, era necessario un ulteriore riscontro per giungere alla condanna. Questo riscontro non fu trovato dagli investigatori, pertanto il mafioso non fu rinviato a  giudizio e quindi prosciolto da tutte le accuse. 

Nel 1910 il fratellastro Giuseppe Morello e Ignazio Lupo furono incarcerati nella prigione federale di Atlanta con l’accusa di contraffazione, Ciro, Vincent e Nick riempirono il vuoto di potere. Ben presto divennero i più importanti mafiosi della parte italiana del quartiere di Harlem, alla guida della famiglia Morello.

L’attività di Ciro Terranova prosperò sotto Joe  the boss Masseria, sempre nel racket degli ortaggi e del gioco d’azzardo. A causa della sua attività criminale fu sempre messo sotto pressione dalla polizia. 

Il 15 aprile 1931 lo stesso Giuseppe Masseria fu assassinato. Secondo quanto riferito da lucky Luciano, Ciro Terranova era alla guida della vettura utilizzata per l’omicidio. In merito a quell’episodio si narra che era così nervoso che dopo l’omicidio non riuscì a ingranare la marcia. A quel punto Bugsy Siegel, uno degli uomini di Luciano, lo fece salire sul sedile del passeggero e Siegel si mise alla guida della macchina. Quando si sparse la voce di ciò che che era accaduto, la reputazione di Ciro fu compromessa. Molti gangster dell’epoca consideravano questo come l’inizio della caduta di Ciro pertanto fu messo da parte dai giovani mafiosi emergenti. 

L’olandese Schultz si impossesso di tutti i suoi racket ad Harlem. Ciro Terranova dal nuova assetto ricevette solo il 25% dei profitti dalle attività criminali. La carriera di Ciro riprese per un breve periodo dopo la morte di Schultz e dei suoi collaboratori. Tuttavia, Lucky Luciano incaricò  Michael “Trigger Mike” Coppola di annientare Terranova, lasciandogli solo il racket dei carciofi come unica fonte di guadagno legittima.  Fu il sindaco di New York Fiorello La Guardia a metterlo in ginocchio. Il 21 dicembre 1935 il sindaco si recò al Bronx Terminal Market e vietò la vendita, l’esposizione e il possesso di carciofi. Sei uomini furono incriminati per violazione delle leggi antitrust, tra cui Joseph Castaldo, parente di Terranova e suo successore nel business dei carciofi. La Guardia fece in modo che la polizia tenesse Ciro Terranova fuori dalla città, infatti ogni volta che il mafioso appariva a sud della contea di Westchester veniva arrestato per vagabondaggio. Nel 1937 Ciro era completamente rovinato tanto che viveva di prestiti e per tale ragione perse la casa. Morì al Columbus Hospital per un ictus il 20 febbraio del 1938, e fu di fatto l’unico dei fratelli Terranova a morire sul proprio letto. 

di Fabio Fabiano

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