IL PROIBIZIONISMO

A partire dagli anni venti mutò drasticamente la malavita negli Stati Uniti d’America e di conseguenza Cosa Nostra. La causa di tutto ciò fu da attribuire al Proibizionismo. Il Proibizionismo entrò in vigore negli Stati Uniti con l’approvazione del diciottesimo emendamento della costituzione americana. Secondo questa nuova legge, votata nel 1919, negli Stati Uniti d’america era vietata la produzione e distribuzione e la vendita al dettaglio di qualsiasi bevanda alcolica, in sostanza chi contravveniva commetteva un crimine federale. Inoltre fu istituita una agenzia federale per il contrasto del fenomeno denominata Ufficio del Proibizionismo con quasi 2.000 agenti sparsi nel territorio. In realtà, come vedremo, non essendoci il totale appoggio alle legge sul proibizionismo si ebbero anzi effetti opposti a quelli che si sarebbero voluti raggiungere. Per esempio a New York dove esistevano 16.000 bar a seguito dell’entrata in vigore della legge proibizionista si ebbe un incremento degli spacci di alcolici clandestini, tanto da contarne circa 32.000. Si trattava dei celebri speakeasy. Le bande di gangster di italiani irlandesi e ebrei intuirono subito la potenzialità derivanti dalla nuova legge proibizionista che gli offrì una straordinaria occasione di arricchimento. Infatti il crimine organizzato si dedicò al contrabbando degli alcolici, ovvero al commercio e il trasporto illegale di bevande alcoliche, richieste da onesti cittadini che desideravano bere.I contrabbandieri per poter svolgere le loro attività, che erano fuori legge, non poterono certo affidarsi alle autorità statali. Per meglio spiegare la questione va ricordato come spesso interi carichi di alcolici, di fatto illegalmente prodotti e trasportati, venivano rubati o rapinati da bande di gangster senza scrupoli. Trattandosi di contrabbando era chiaro questi atti di violenza non potevano essere perseguiti dalle autorità statali. Pertanto i contrabbandieri si servirono per la protezione dei loro carichi di alcolici di persone armate e pronte a esercitare la violenza. Nel 1932, con la vittoria del partito democratico alle elezioni si arrivò all’approvazione nel febbraio 1933 del 21° emendamento, che restituiva ai singoli Stati la libertà di decidere in materia di produzione e commercio di alcolici, decretando la fine del proibizionismo.

di Fabio Fabiano.

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